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La tua collezione diventa uno spazio da visitare

Costruiamo gallerie virtuali in tre dimensioni: si entra, si cammina fra le opere, ci si avvicina a guardarle. Da qualsiasi computer o telefono, senza installare nulla.

Il progetto

Le cartoline di Paolo Assaiante

Un fotografo attivo fra Itri e Terracina dal primo Novecento. Circa quaranta delle sue cartoline sono conservate nelle raccolte nazionali dell'ICCD. La famiglia ci ha chiesto di farle rivedere: non appese a un muro, ma in uno spazio da attraversare.

Una sala della galleria virtuale con le cartoline alle pareti
Sette ambienti, le cartoline allestite alle pareti. Ci si muove come in un videogioco.
Una cartolina vista da vicino
Ci si avvicina e si legge ogni dettaglio, alla risoluzione dell'originale.
Il retro di una cartolina, con la scrittura a mano
Ogni cartolina si gira: il retro, la calligrafia, il francobollo, la data.
Veduta dall'alto degli ambienti della galleria
Lo spazio è progettato: percorso, luci e allestimento sono decisi, non casuali.

Il tour che si guida da solo

Per la mostra abbiamo attivato la visita automatica: il fotografo accompagna il visitatore per tutta la galleria, di sala in sala, senza che nessuno debba toccare il mouse. Utile in mostra, dove la gente passa e guarda.

In pratica

Che cos'è una galleria virtuale

È una sala espositiva che non esiste fisicamente: la costruiamo al computer, in tre dimensioni, e ci si cammina dentro. Vive su un indirizzo web — si apre da un link, come un qualsiasi sito — e resta lì, visitabile quando si vuole.

Non è un video

Un video lo guardi e finisce. Qui decidi tu dove andare, cosa guardare e quanto restarci.

Non è una fotogallery

Le opere stanno in uno spazio, con le loro distanze e la loro luce. Si vedono come in una sala vera.

Non si installa niente

Si apre dal browser, anche da telefono. Nessuna app, nessun visore, nessun programma.

Resta nel tempo

Quando la mostra fisica chiude, la galleria continua a esistere e si può visitare da ovunque.

Si aggiorna

Nuove opere, nuove sale, nuovi testi: la galleria cresce senza doverla rifare da capo.

Si può accompagnare

Una guida può condurre il visitatore, oppure il percorso può svolgersi da solo.

Se serve anche in sala

L'allestimento multimediale

Per la mostra di Terracina non ci siamo fermati alla galleria online. Abbiamo allestito la sala: più schermi governati da un'unica regia, che decide cosa si vede, quando, e come si illumina l'ambiente.

Il fotografo virtuale

Una riproduzione del fotografo a cui il visitatore rivolge domande e che risponde a voce, sulla base dei documenti raccolti.

La mappa storica

Una mappa d'epoca costellata di segnaposto: si tocca un luogo e compaiono le immagini scattate lì.

Il ritratto d'epoca

Il visitatore si mette in posa, sceglie un luogo della città, e la fotografia lo restituisce dentro quel luogo com'era un secolo fa.

Le immagini animate

Le fotografie ferme rimesse in movimento: il mare, le barche, la gente che passa.

Le luci

L'impianto illumina la parte di sala di cui si sta parlando, seguendo il racconto.

La regia

Una sola postazione da cui si comanda tutto. La usa chi accoglie, senza competenze tecniche.

Non solo mostre

Funziona anche per chi vende

La stessa tecnologia allestisce showroom e negozi: i prodotti stanno in uno spazio che il cliente attraversa da casa, con una presenza che lo accoglie e lo accompagna.

Showroom virtuale: capi esposti in uno spazio tridimensionale
Uno showroom virtuale realizzato per un'azienda di moda, già online.
Parliamone

Vuoi la tua galleria virtuale?

Scrivici cosa hai da esporre — una collezione, un archivio di famiglia, i tuoi prodotti — e ti diciamo come si può fare, in quanto tempo e quanto costa. Senza impegno.